Basta infangare i Frontalieri, Quadri si scusi

Apprendiamo con stupore le strampalate quanto offensive dichiarazioni di Lorenzo Quadri, leader della Lega dei Ticinesi, che, non nuovo a questo tipo di esternazioni, continua imperterrito sulla strada dell’insulto e della provocazione nei confronti dei tanti frontalieri che quotidianamente svolgono con impegno e professionalità il loro lavoro in Svizzera. Nel mirino, questa volta, il protocollo d’intesa siglato tra il governo italiano, le diverse sigle sindacali ed i rappresentanti dei comuni di frontiera.

Come AFT non possiamo che esprimere soddisfazione per tale protocollo che, nel suo insieme tiene conto della salvaguardia dei cosiddetti vecchi frontalieri, alza la soglia della no tax area a Euro 10.000 per i nuovi e si impegna anche ad un adeguamento consistente in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione. Non possiamo quindi ritenere accettabili le critiche virulente e discriminatorie da parte del Quadri, tendenti solo ad inasprire i toni in un momento in cui occorre la massima serietà e serenità . Si rassegni il Quadri, l’accordo andrà in porto e i due stati continueranno ad avere rapporti reciproci di collaborazione, il tutto a vantaggio dell’economia ticinese che potrà ancora contare sulla professionalità e sulle competenze dei frontalieri e di quest’ultimi che, con il loro lavoro ed il loro impegno quotidiano continueranno a garantire benessere e prosperità per loro stessi, le loro famiglie ed anche, attraverso i ristorni derivanti dall’imposta alla fonte, anche a tutti i comuni di fascia frontaliera.

Invitiamo, qualora lo desiderasse, lo stesso Quadri, ad un dibattito pubblico da tenersi sulle nostre piattaforme social in modo da poter esprimere in maniera civile le proprie posizioni evitando cosi inutili e poco costruttive escursioni a mezzo stampa ormai unico rifugio di chi, come lui, avendo esaurito le argomentazioni a sostegno delle proprie strampalate tesi, altro non riesce a fare che arrampicarsi sugli specchi del populismo piu becero.